è già l’alba
gli occhi si aprono
ma i suoi capelli
sparsi nella notte
sono sfuggiti ai
miei dolci sogni
voglio fermare
ancora il suono
delle campane
ma di lei solo
un leggero profumo
lascia perduti
i miei pensieri
sul soffitto che
mai vorrà dirmi
se quell’angelo
sarebbe più tornato
vi prego ditemi
se lei
se forse
ma a nulla servirebbe
non capirei mai
le parole ruvide
dei vostri occhi
che non vogliono
accarezzare
il profumo di
crocchette di pollo
e lei seduta su quel
muretto
ma come no
è proprio lì
di fronte a voi
in silenzio
non spaventate
il sorriso di lei
piano piano
sfumando il tratto
si impressionano
le sue dolci lacrime
con colori ad olio
su una tela bianca.