Non aver paura
lascia scivolare
la tua mano
nella mia mano
finché piano
svaniranno insieme
resteranno fuori
i nostri passi pesanti
e poi ti darò
i miei occhi
e via via
ci perderemo
nei lunghi corridoi
di questo mio
vecchio castello
di periferia
dalla nebbia del mattino
ai pensieri caldi
d’autunno
e poi ti darò
la mia memoria
e tu mi ricorderai
l’aria fresca del mattino
così fuggiremo via
tra foreste nere
e dolci infiniti tramonti
poi silenzio
apri i tuoi occhi
siamo qui persi
in un parco malinconico
come un alone del passato
scorre un muro d’acqua
sotto un ponte
sospeso sull’angoscia
di questo cielo
e ci sarà anche
lo zoo della mia vita
lascerò il tuo ritratto
ai passanti ignari.