Ti ho sorpreso
sera di fine estate
arrossire sotto i miei occhi
semichiusi
ti ho scoperto sera
sorridermi alle spalle
ti ho interrotto sera
mentre oscuravi i miei pensieri
la mia mente hai ingannato
ma in queste parole
ho interrotto il tuo gioco perverso
di disillusioni celate
dietro l’orizzonte
che come ogni giorno
soffoca nel silenzio della luna
le mie parole ribelli
allo scorrere
di questo rasoio sulla mia
pelle tremante
e poi un colpo sordo
nel profumo di un’umida oscurità
si rompe un vetro cieco
in mille piccoli pezzi
e scorre via questo veleno
che ha perduto i miei
migliori sogni in mezzo
alla cenere di questi ricordi
che in una sola notte
ha bruciato sotto
i miei occhi impotenti
Io raccolti i cocci di vetro
nulla altro posso fare
che gettarli da quel
maledetto ponte estraneo
insieme ai resti di quella
umiliante notte di fine
estate.