Senza parole
solo la percezione dell’assoluto
nel silenzio di due occhi che
calano pesanti nella notte tra due soli
un istante indefinito
e tutto si fa più lieve
quando anche il mio io
diventa sempre più piccolo
sempre più senza senso.
Un orologio giace immobile nel silenzio
una statuina sorride
da sempre tra queste pareti
anch’essa immobile sola chiusa nel vuoto
di se stessa in silenzio
un volto solido
fermo nel movimento
racchiuso nel ritmo spento del tempo
inesauribile senza vita
due braccia, due mani
non è la vita
non è la morte
un cuore si lamenta lieve
pare bussare
sembra chiedere aiuto
per uscire una volta per sempre
da ciò che potrà avere
che potrà toccare
che potrà vedere
da ciò che prima o poi passerà
per fuggire lontano
la dove i sensi
non potranno seguirlo
la dove il mio corpo
non avrà più potere
non avrà più volere
la dove Babilonia
non può arrivare
quando io potrò
finalmente essere
soltanto essere
per sempre essere
senza dover avere
dove non esistono concetti
perché non ci sono parole
spazio e tempo
neanche più un ricordo
dove non esiste apparenza
ma soltanto pura essenza
dove i miei sogni
non possono più andare oltre
vi prego silenzio
non è la vita
non è la morte
senza parole.