Rosa di spine
sul ciglio di una porta
ti ho vista sbocciare
ti ho vista stupita stupire
ferma la tua primavera
respira le tue mattine
sogna le tue notti
rosa di spine
ferisci le tue sere
e fuggi via
tra le stelle
e l’azzurro
ma non aver fretta
dolci sono le attese
immensi sono i sogni
stupendo è
il sole di Luglio
ma credimi l’estate scotta
le tue spine
non basteranno
resta così ferma
sul ciglio di una porta
io dipingerò il tuo ritratto
non aver paura
lascerò i petali rosa
come veli a tenere
il segreto dei tuoi occhi
scegli i tuoi colori
le mie parole
ti faranno eterna
primavera
io sono solo il pittore
non ferirmi
rosa di spine
qui sono apparso
qui sono svanito
la notte ti fa paura
ma qui l’aurora non ti ferirà
qui i tuoi colori
non si scioglieranno mai
qui i giorni non passeranno
qui sarà sempre
come il primo Natale
a cogliere la neve
a mani nude
mentre arrossisce il cielo
chissà dove mai avesse
lasciato i suoi guanti
di lana bianca
e impassibile rosa in fiore
resti nel tuo ritratto
a fissare in cielo
le stelle vestite di neve
che silenziose
non vogliono mai cadere
così ti ricorderò
rosa in fiore
sul ciglio di una porta.